Obiettivi principali
Il progetto nasce dalla necessità di rinnovare integralmente un’area di stoccaggio che, dopo oltre vent’anni di esercizio, non era più adeguata alle esigenze operative. La configurazione drive-in preesistente, che impone al carrello di percorrere le corsie di stoccaggio, aveva esposto le strutture a urti ripetuti fino a comprometterne l’utilizzo.
- portare alla massima capacità l’area disponibile senza modificare l’edificio
- eliminare la causa strutturale dei danni da urto alle scaffalature
- adeguare struttura e pavimentazione ai requisiti normativi attuali
- mantenere l’operatività del magazzino durante l’intero cantiere
- gestire unità di carico con altezze e pesi differenti su un’unica configurazione
Vincoli e requisiti tecnici
- area disponibile invariata: 128 x 49 m su 3 celle, altezza utile 10 m
- pavimentazione esistente da demolire e ricostruire in classe C25
- progettazione antisismica secondo i riferimenti normativi vigenti
- UDC su europallet 800 x 1.200 mm con tre altezze (1.200 / 1.300 / 1.600 mm) e pesi da 700 a 1.000 kg
- cantiere all’interno di un sito produttivo attivo, senza fermo dell’area
In questo contesto (nessun margine di ampliamento volumetrico, opere civili estese e continuità produttiva da garantire) l’incremento di capacità doveva derivare esclusivamente dalla riprogettazione interna dell’impianto, e il cantiere diventava esso stesso una variabile di progetto.
La nostra soluzione
Aspetti distintivi
1. Magazzino portapallet ad alta densità a canali multiprofondità
- Modulblok ha progettato una struttura portapallet a canali multiprofondità servita da satelliti Automha, sviluppata all’interno del fabbricato esistente su 10 metri di altezza e articolata nelle tre celle preesistenti.
- L’eliminazione dei corridoi di manovra interni ai canali consente di saturare profondità e altezza disponibili, concentrando 18.645 posti pallet in circa 6.270 m² di superficie.

2. Tecnologia satellite Automha: l’operatore resta in testata
La movimentazione all’interno dei canali è affidata a satelliti Automha. Con questa tecnologia cambia il soggetto che entra nel canale: il carrello si ferma in testata e deposita l’unità di carico all’imbocco; da lì è il satellite, che scorre su guide dedicate ricavate nella struttura, a trasportare il pallet fino alla posizione assegnata, mentre il carrello è già libero per la missione successiva.
- i tempi di deposito e prelievo non crescono più proporzionalmente alla profondità del canale
- l’operatore non percorre le corsie di stoccaggio: viene rimossa all’origine la causa degli urti che aveva compromesso l’impianto precedente
- il satellite Automha viene trasferito da un canale all’altro dal carrello stesso, in funzione delle esigenze di riempimento e svuotamento delle corsie

3. Pavimentazione e struttura progettate come un unico sistema
In un magazzino a satellite il pavimento non è solo il piano di appoggio: garantisce la verticalità dei montanti, la complanarità delle guide di scorrimento e il corretto trasferimento a terra delle azioni statiche e sismiche. La platea originaria è stata demolita integralmente e ricostruita in classe C25, armata con rete elettrosaldata e gettata per campi successivi, allineando l’area ai riferimenti tecnici oggi applicabili all’interfaccia tra scaffalatura e pavimentazione industriale.

4. Cantiere per blocchi successivi, senza fermi
Le tre celle sono state affrontate in sequenza, ciascuna con un ciclo completo: smontaggio del drive-in, demolizione della pavimentazione, ricostruzione della platea, montaggio della nuova struttura, installazione dei satelliti, collaudo e avviamento. La sequenza ha permesso di mantenere in esercizio le celle non interessate dai lavori e di restituire capacità in modo progressivo: primo blocco a luglio 2025, secondo a settembre, terzo tra ottobre e i primi di novembre 2025.

Dati tecnici
| Tipologia impianto | Magazzino portapallet ad alta densità a canali multiprofondità | |
|---|---|---|
| Unità di carico | Scatole di cartone su europallet | |
| Automazione | Satelliti Automha | |
| Dimensioni UDC | 800 x 1.200 x 1.200 / 1.300 / 1.600 mm | |
| Peso UDC | 700 / 1.000 kg | |
| Area impianto | 128 x 49 m su 3 celle (circa 6.270 m²) | |
| Capacità di stoccaggio | 18.645 posti pallet | |
| Altezza impianto | 10 m |

Benefici Ottenuti
Massima capacità nello stesso volume edilizio
18.645 posti pallet ottenuti in 128 x 49 metri e 10 metri di altezza, senza alcuna modifica dell’involucro: quasi tre posti pallet per ogni metro quadrato di area impianto.
Riduzione dei danni da urto alle strutture
A circa un anno dall’entrata in funzione, la verifica sul campo ha confermato un netto miglioramento rispetto alla configurazione drive-in, che subiva danni frequenti. Meno interventi straordinari, costi di esercizio più prevedibili, vita utile più lunga.
Continuità operativa durante il cantiere
Tre celle rinnovate integralmente senza fermare il magazzino, grazie alla realizzazione per blocchi successivi e alla gestione strutturata delle fasi in un sito produttivo attivo.
Adeguamento normativo dell’area
Strutture progettate secondo criteri antisismici e nuova platea conforme ai requisiti richiesti dal sistema di stoccaggio, con elevati standard procedurali e di sicurezza in tutte le fasi di cantiere.
Gallery
Consulta la gallery per visualizzare il progetto nelle sue diverse fasi e configurazioni operative.
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Warehouse Engineering è il magazine Modulblok dedicato alla cultura industriale dell’intralogistica contemporanea, uno spazio editoriale che nasce per leggere e interpretare le trasformazioni in atto nei sistemi di magazzino. Attraverso contenuti tecnici, analisi di scenario e contributi qualificati, il magazine approfondisce tecnologie, modelli operativi e competenze che stanno ridefinendo il ruolo della logistica nei processi industriali e distributivi. L’obiettivo è fornire una chiave di lettura strutturata, capace di connettere evoluzione tecnologica e progettazione dei sistemi.
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