
Il 27 ottobre 2026, dalle 14.30 alle 16.00, AIAS – Associazione Italiana Ambiente e Sicurezza organizza il webinar gratuito «Scaffali industriali: dall’obbligo di verifica alla vulnerabilità sismica». Al centro, una questione che riguarda ogni magazzino: la scaffalatura è un’attrezzatura di lavoro e va ispezionata per legge, ma oggi l’ispezione da sola non basta più a dimostrarne la sicurezza. Tre relatori di Modulblok affronteranno il tema in tre passaggi: gli obblighi, la lettura dello stato reale del magazzino e la verifica di vulnerabilità sismica. La partecipazione vale un’ora di crediti formativi per RSPP, ASPP, CSP, CSE e formatori.
La scaffalatura metallica è a tutti gli effetti un’attrezzatura di lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/2008. Ne derivano obblighi precisi in capo al datore di lavoro, fissati dagli articoli 15 e 71: garantirne l’idoneità, mantenerla in efficienza e sottoporla a controlli periodici.
L’art. 71 è esplicito. Le attrezzature soggette a deterioramento vanno controllate da una persona competente, con frequenze stabilite dai fabbricanti o dalle norme di buona tecnica. Servono inoltre controlli straordinari ogni volta che intervengono eventi eccezionali, come riparazioni, trasformazioni, incidenti o fenomeni naturali. Gli esiti vanno registrati per iscritto e conservati per almeno tre anni.
La legge, però, non dice ogni quanto e come ispezionare una scaffalatura. Lo fa la norma tecnica di settore, la UNI EN 15635, che rende operativi questi obblighi. Introduce il PRSES, la persona responsabile della sicurezza delle attrezzature di stoccaggio nominata dal datore di lavoro, e prevede un’ispezione periodica almeno annuale da parte di un tecnico competente, accanto ai controlli d’uso degli operatori. Ogni anomalia viene classificata in verde, ambra o rosso, in base all’urgenza dell’intervento. La norma non è cogente, ma è il riferimento di buona tecnica a cui la legge rimanda.
Un’ispezione ben eseguita rileva i danni. Il passaggio più difficile, però, è quello successivo: gestirli. Nel database della Divisione Service di Modulblok, che raccoglie oltre 250.000 anomalie classificate, circa il 60% delle anomalie rosse o gialle risulta ancora presente al controllo successivo.
C’è poi un secondo limite. Lo stato di una scaffalatura non coincide con l’assenza di danni visibili. Per leggerlo davvero occorre considerare cinque vettori di obsolescenza:
Negli ultimi anni il quadro si è spostato. Le Linee Guida del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici del 2023 hanno portato al centro l’azione sismica, con indicazioni anche per valutare le scaffalature già installate. Un tema che riguarda tutto il Paese: dal 2003 in Italia non esistono più zone classificate come non sismiche.
Molte strutture in buono stato apparente, progettate secondo criteri precedenti, possono quindi risultare oggi non adeguate. L’ispezione valuta lo stato di conservazione, non la capacità di resistere a un terremoto. E le scaffalature sono strutture particolarmente sensibili: come ha spiegato a Warehouse Engineering Marco Simoncelli del Politecnico di Milano, il loro peso può essere appena il 5% del carico che sostengono, e l’energia del sisma si concentra quasi tutta sui nodi tra correnti e montanti e sulle basi.
Per misurare questa vulnerabilità serve una verifica di vulnerabilità sismica con il calcolo dell’indice ζE, introdotto dalle NTC 2018. L’indice confronta il sisma che la struttura può sopportare con quello richiesto a una costruzione nuova: un valore inferiore a 1 indica una protezione più bassa. Il risultato orienta una scelta tecnica ed economica insieme: limitare l’uso, rinforzare o sostituire. Come si svolgono la verifica sismica e le ispezioni periodiche è descritto nella pagina Servizi di Modulblok.
La sicurezza di una scaffalatura non si esaurisce con il montaggio né con il verbale dell’ispezione annuale: è una condizione da dimostrare nel tempo, che oggi comprende anche la risposta al sisma. Il webinar del 27 ottobre offre a datori di lavoro, RSPP, PRSES e responsabili tecnici un percorso completo, dall’obbligo di verifica alla decisione di investimento.
| Titolo | Scaffali industriali: dall'obbligo di verifica alla vulnerabilità sismica | |
|---|---|---|
| Organizzatore | AIAS – Associazione Italiana Ambiente e Sicurezza | |
| Quando | Martedì 27 ottobre 2026, 14.30–16.00 | |
| Dove | Online, partecipazione gratuita | |
| Relatori | Andrea Peressi, Simone Della Schiava, Giuliano Rossi | |
| Crediti | 1 ora per RSPP, ASPP, CSP, CSE e formatori | |
| Iscrizione | pagina Eventbrite dell’evento |
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