
Cataloghi sempre più ampi, ordini più piccoli e frequenti, finestre di consegna ridotte: in molti centri distributivi la crescita delle referenze ha spostato il collo di bottiglia dallo stoccaggio al prelievo.
Quando l’unità da movimentare non è più il pallet intero ma il singolo collo, ogni riga d’ordine si traduce in percorrenze, ricerche e possibili errori. Il miniload per il picking risponde a questo problema: automatizza stoccaggio e rifornimento di scatole e cassette e porta il materiale verso l’operatore, anziché il contrario. L’articolo ne ricostruisce principi e applicazioni, analizza una tecnologia di presa multiprofondità e la osserva al lavoro in un polo logistico del beverage.
Nel picking tradizionale di colli è l’operatore ad andare verso il materiale: percorre le corsie, cerca l’ubicazione, preleva e riparte. Una parte del tempo di ogni riga d’ordine si consuma così in spostamenti e ricerca, e ogni ricerca è un’occasione di errore.
Il miniload rovescia questo rapporto. Con la logica goods-to-person è il collo ad arrivare all’operatore, e le movimentazioni manuali si riducono (magazzino automatico miniload).
Il miniload alimenta il picking in due modi:
Il sistema si integra con picking manuale, semi-automatico o automatico.
Il criterio di scelta non è la capacità di stoccaggio, ma il profilo del prelievo. Un miniload per il picking si giustifica in presenza di:
Il miniload Arachne è sviluppato da Logaut, la consociata del Gruppo Modulblok dedicata all’automazione. È un traslo progettato per ottimizzare spazi e movimentazioni di cassette e scatole, con forche telescopiche in grado di gestire fino a quattro scatole contemporaneamente.
La macchina si muove su tre assi, X, Y e Z. I componenti principali sono:
Le forche telescopiche sono bracci estensibili che entrano lateralmente nel vano della scaffalatura: depositano o recuperano l’unità di carico mentre la macchina resta nel corridoio. Il sistema “a dita” è la modalità con cui le forche trattengono la scatola durante l’estrazione.
La multiprofondità consente di movimentare più scatole in una sola missione. Nel picking significa rifornire una postazione con più colli a ogni viaggio, invece di ripetere il ciclo per ciascuno.
La tecnologia prevede tre configurazioni. Al crescere del numero di scatole per missione diminuisce il peso ammesso per ciascuna:
La scelta dipende dal profilo dei colli. Prodotti leggeri e omogenei sfruttano la quadrupla profondità; colli più pesanti richiedono la doppia.
Velocità e accelerazione. La velocità massima è di 3 m/s sia a vuoto sia a carico, con accelerazione da 0,5 a 1 m/s².
Precisione. Il posizionamento avviene tramite laser e barcode, con precisione di ±10 mm. Nel picking di scatole la precisione condiziona l’allineamento tra forche, ubicazione e postazione di destinazione, soprattutto quando più colli vengono depositati in sequenza.
Altezza e temperatura. L’altezza massima è di 12 m. La temperatura di esercizio va da +5 a +45 °C: la macchina opera quindi al di fuori delle celle refrigerate a temperature inferiori a +5 °C.
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Assi di movimento | X, Y, Z |
| Sistema di presa | Forche telescopiche con prelievo “a dita” |
| Posizionamento | Laser e barcode |
| Precisione di posizionamento | ±10 mm |
| Velocità massima (a vuoto e a carico) | 3 m/s |
| Accelerazione | 0,5–1 m/s² |
| Altezza massima | 12 m |
| Lunghezza massima (Y) | 4 m |
| Larghezza massima (Z) | Variabile con il numero di profondità |
| Temperatura di esercizio | +5 / +45 °C |
| Peso massimo trasportabile | Fino a 120 kg (tripla profondità) |
| Doppia profondità | 2 scatole × 50 kg = 100 kg; quote A e B max 600 mm |
| Tripla profondità | 3 scatole × 40 kg = 120 kg; quote A e B max 600 mm |
| Quadrupla profondità | 4 scatole × 25 kg = 100 kg; quota A max 400 mm, quota B max 600 mm |
Eurobevande opera nella distribuzione beverage con un polo logistico multi-temperatura di oltre 20.000 m², vincolato da un’altezza disponibile di 6.700 mm sottotrave (Modulblok, caso Eurobevande). L’impianto integra anche due sistemi Traslo Raider, AGV, magazzini verticali e celle frigorifere; qui l’analisi si concentra sul miniload.
Il prelievo resta manuale. Gli operatori lavorano a bordo di trenini e servono, con lo stesso mezzo, più tipologie di postazione. Tra queste ci sono i canali a gravità per colli, o carton flow: corsie a rulli inclinati in cui i colli avanzano per gravità dal lato di carico al lato di prelievo.
In questo schema il miniload non porta il collo all’operatore in una baia dedicata: rifornisce i canali da cui l’operatore preleva, separando il rifornimento, automatizzato, dal prelievo.
Il miniload ha una capacità di 12.000 colli e alimenta i canali carton flow con Arachne.
La presa può essere di due tipi:
I canali carton flow possono essere assegnati in due modi:
Le referenze sono allocate in base a tre criteri:
Un WMS supervisore coordina missioni e percorsi sull’intero polo logistico. I benefici per il prelievo sono due:
Il miniload per il picking non è soltanto un magazzino automatico più compatto: è un modo di riorganizzare il rapporto tra scorta, rifornimento e prelievo. Il caso Eurobevande mostra che può convivere con un prelievo manuale, alimentando canali a gravità con presa multipla o singolarizzata e allocando le referenze secondo regole esplicite.
La configurazione, dal numero di profondità all’assegnazione dei canali, dipende dal profilo dei colli e degli ordini. La capacità reale va verificata sul tempo ciclo, non sulla velocità di punta. Il punto di partenza resta l’analisi dei dati di movimentazione. Per valutarla con un team tecnico è possibile richiedere una consulenza sui magazzini con miniload.
Che cos’è un miniload?
Un miniload è un magazzino automatico per unità di carico leggere e standardizzate, come cassette, contenitori, tote e cartoni. Trasloelevatori dedicati si muovono nei corridoi di scaffalature multilivello e portano le unità verso trasporti e postazioni operative, secondo la logica goods-to-person, sotto il coordinamento di un software WMS/WCS.
Quando conviene un miniload per il picking?
Conviene quando i codici articolo sono numerosi, il picking è la fase centrale del processo e le unità di carico sono leggere, standardizzate e ad alta rotazione. È indicato anche dove servono precisione, tracciabilità e continuità operativa, come in e-commerce, ricambistica, farmaceutico o nell’alimentazione delle linee produttive.
Che differenza c’è tra presa multipla e singolarizzata?
Con la presa multipla il miniload deposita più colli in un canale con una sola missione, una modalità adatta a rifornire un posto di prelievo fisso. Con la presa singolarizzata movimenta il singolo collo richiesto dall’ordine, utile quando il canale raccoglie i colli già raggruppati per cliente.
Che cosa sono le forche telescopiche multiprofondità?
Sono bracci estensibili che entrano nel vano della scaffalatura e gestiscono più scatole nella stessa missione. Nel miniload Arachne di Logaut le configurazioni vanno dalla doppia profondità, con due scatole fino a 50 kg ciascuna, alla quadrupla, con quattro scatole fino a 25 kg ciascuna.
Descrivi la tua esigenza: il nostro team tecnico analizzerà le informazioni per comprendere il contesto operativo e fornirti quanto prima un riscontro.




