
Nei magazzini pallet la risposta abituale alla crescita dei volumi è salire in altezza. Quando l’edificio non lo consente, per vincoli urbanistici, strutturali o perché è già costruito, la capacità va cercata in profondità. Il Traslo Raider, tecnologia sviluppata da Logaut, società del Gruppo Modulblok, combina un trasloelevatore per pallet con il satellite Raider, che entra nei canali multiprofondità prelevando il pallet dal lato corto da 800 mm. Nel polo Eurobevande due Traslo Raider su tre livelli multiprofondità lavorano con 6.700 mm sottotrave: stoccano la scorta ai livelli superiori e riforniscono le rulliere a gravità del livello inferiore, dove gli operatori prelevano. L’articolo descrive l’architettura del sistema, l’effetto della presa sul lato corto sulla geometria dei canali, i criteri per confrontarlo con trasloelevatori a forche e satelliti tradizionali, e le norme di riferimento per sicurezza e catena del freddo.
Il Traslo Raider è un sistema automatico per pallet in multiprofondità che unisce due macchine: un trasloelevatore, che trasla lungo la corsia e solleva fino al livello richiesto, e un satellite (shuttle) Raider, che dal trasloelevatore entra nel canale di stoccaggio. È una delle tre configurazioni della tecnologia Raider®, brevettata da Logaut, insieme al sistema L-Raider e alle navette multipiano.
Il sistema T-Raider, combina la soluzione collaudata del trasloelevatore con il satellite Raider. Quando la macchina raggiunge il livello di servizio, il satellite si trasferisce nel canale e preleva o deposita l’unità di carico. Il magazzino non richiede accesso di personale: le uniche aperture sono le baie di carico e scarico, e il perimetro è isolato da protezioni di sicurezza.
| Caratteristica tipica | Valore | |
|---|---|---|
| Portata | fino a 1.500 kg | |
| Altezze realizzabili | fino a 25 m | |
| Velocità massima di traslazione | 3 m/s | |
| Velocità massima di sollevamento | 0,6 m/s | |
| Temperatura minima (versione Polar) | −30 °C |
In un magazzino automatico con trasloelevatore classico la capacità cresce soprattutto in verticale, aggiungendo livelli a ogni corsia servita. Con altezze contenute ogni macchina serve meno ubicazioni e la corsia pesa di più sulla superficie complessiva. Anche progettisti logistici indipendenti indicano nella multiprofondità con altezze limitate un caso in cui il trasloelevatore convenzionale risulta poco conveniente.
Il polo Eurobevande ne è un esempio: l’altezza disponibile è di 6.700 mm sottotrave. I due Traslo Raider, configurati su tre livelli multiprofondità, recuperano in profondità la capacità che l’edificio non offre in altezza (case study Eurobevande).
Il campo d’impiego non è limitato agli edifici bassi: la scheda prodotto indica altezze realizzabili fino a 25 m. Ad altezza contenuta, però, il contributo della multiprofondità è più evidente, perché compensa livelli che l’edificio non può aggiungere
Il satellite Raider aggancia il pallet sul lato corto da 800 mm, usando come punto di presa i vani di inforcamento (Modulblok, Tecnologia Raider). La scelta modifica il canale in tre modi. Il fronte di ogni canale si restringe, quindi a parità di larghezza disponibile i canali affacciati sulla corsia aumentano: si stima un incremento del 70% dei canali sul fronte. Ogni canale contiene meno pallet a parità di area, e questo si traduce in prestazioni più elevate e in più referenze gestibili. Infine il satellite usa il vano di inforcamento come unico spazio di presa: scorre su guide appoggiate ai correnti di sostegno, senza guide speciali, e questo riduce i costi della struttura. Nel complesso, si stima una riduzione dell’ingombro longitudinale dei canali e un aumento dei pallet stoccabili.
Per chi valuta un magazzino ad alta densità, il numero di canali sul fronte diventa così un parametro di progetto: determina quante referenze restano accessibili senza rinunciare alla profondità.
Nei due Traslo Raider di Eurobevande i livelli superiori ospitano la scorta pallet, mentre il livello inferiore è attrezzato con rulliere a gravità da cui gli operatori prelevano a bordo dei trenini. Il sistema rifornisce le rulliere dalla scorta sovrastante: stoccaggio e fronte di prelievo condividono la stessa impronta a terra.
Per l’intero polo il case study indica pallet 800 × 1.200 e 1.000 × 1.200 mm, fino a 900 kg. La movimentazione delle UDC intere è affidata ad AGV stoccatori e retrattili, e un WMS supervisore coordina missioni e percorsi sull’intero polo. Sul lato colli la stessa funzione di rifornimento è svolta da un miniload da 12.000 colli che alimenta i canali carton flow.
La portata del Traslo Raider, fino a 1.500 kg, supera il peso massimo dei pallet del polo, pari a 900 kg. Nella versione Polar il sistema opera fino a −30 °C, e questo estende l’impiego della tecnologia Raider alle celle a temperatura controllata o negativa. Qui la compattazione dei canali multiprofondità riduce, a parità di posti pallet, il volume da refrigerare e le movimentazioni interne.
Nei locali di conservazione dei surgelati, il regolamento (CE) n. 37/2005 impone strumenti di registrazione della temperatura dell’aria conformi alle norme EN 12830, EN 13485 ed EN 13486. Il requisito riguarda il locale, non la macchina, ma va integrato nel progetto dell’impianto automatico fin dal layout.
Il caso Eurobevande mostra che, in un edificio basso, la capacità si ottiene lavorando sulla geometria più che sull’altezza: orientamento del pallet, numero di canali sul fronte, distribuzione verticale tra scorta e prelievo. È una tendenza che i vincoli urbanistici ed energetici rendono sempre più diffusa, come mostra anche l’esperienza del mercato olandese. La domanda per i prossimi progetti non sarà più quanto in alto si può costruire, ma quanto valore si riesce a estrarre dal volume già disponibile.
Che cos’è il Traslo Raider? Il Traslo Raider è un sistema automatico per pallet in multiprofondità sviluppato da Logaut, società del Gruppo Modulblok. Un trasloelevatore si muove lungo la corsia e tra i livelli; un satellite Raider entra nei canali e preleva il pallet dal lato corto da 800 mm. Raggiunge altezze fino a 25 m, ma il vantaggio è più evidente quando l’altezza disponibile è contenuta.
Perché la presa sul lato corto aumenta il numero di canali? Prelevando il pallet dal lato da 800 mm anziché da quello da 1.200 mm, ogni canale occupa meno fronte sulla corsia. A parità di larghezza i canali affacciati aumentano: Modulblok indica un +70%. Più canali significa più referenze accessibili senza movimentare i pallet che le precedono.
Quando conviene la multiprofondità rispetto a un trasloelevatore in doppia profondità? Quando l’altezza disponibile è limitata e la capacità richiesta non si raggiunge aggiungendo livelli. In Eurobevande, con 6.700 mm sottotrave, due Traslo Raider su tre livelli multiprofondità concentrano la scorta sopra le linee di prelievo. Con molte referenze e pochi pallet ciascuna resta preferibile l’accesso diretto.
Il Traslo Raider può operare in celle frigorifere? Sì: secondo la scheda prodotto Logaut, il Traslo Raider nella versione Polar è equipaggiato per lavorare fino a −30 °C, e Modulblok indica la tecnologia Raider anche per celle a temperatura negativa. Le condizioni di esercizio in cella vanno comunque considerate nella valutazione dei rischi dell’impianto.
Che differenza c’è tra L-Raider, Traslo Raider e navette multipiano? Sono tre configurazioni della tecnologia Raider®. L-Raider usa la struttura della scaffalatura come mezzo di trasferimento, con un sistema di arrampicata. Il Traslo Raider porta il satellite su un trasloelevatore di corsia. Le navette multipiano operano su più livelli con ascensori in testata e scalano aggiungendo navette.
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