Come funziona un magazzino con satellite.
Il ciclo operativo di un sistema pallet shuttle si articola in quattro fasi, tutte gestite senza che il carrello elevatore entri nel canale di stoccaggio.
1. Posizionamento della navetta. Il carrello elevatore preleva il satellite e lo deposita sui binari del canale in cui si intende operare. Nelle configurazioni semi-automatiche la stessa navetta viene trasferita da un canale all’altro in funzione delle esigenze operative; nelle configurazioni automatiche il trasferimento è affidato a trasloelevatori, navette madre-figlia o veicoli AGV.
2. Deposito del pallet e invio del comando. L’operatore posiziona l’unità di carico in testata e trasmette il comando dal terminale di controllo, selezionando il formato del pallet e la modalità operativa. Da quel momento la movimentazione interna al canale è interamente automatica.
3. Traslazione e deposito. Il satellite solleva il pallet con la propria piattaforma di elevazione e trasla lungo i binari fino alla prima ubicazione disponibile, rilevata dai sensori di bordo. Il carico viene depositato in posizione e la navetta torna in testata pronta per il ciclo successivo.
4. Prelievo e svuotamento del canale. In fase di uscita il processo si inverte. Il sistema può operare in estrazione singola, portando in testata un pallet alla volta su richiesta, oppure in estrazione continua, svuotando progressivamente il canale e accumulando le unità di carico all’ingresso per ottimizzare i tempi del carrellista.
Logiche di flusso LIFO e FIFO
La modalità di gestione del flusso non dipende dalla navetta, ma dalla configurazione del layout: è il numero di corridoi di accesso ai canali a determinare se il magazzino può operare in LIFO, in FIFO o in entrambe le logiche. È una scelta progettuale che va definita prima del dimensionamento, perché condiziona superficie occupata, numero di baie e organizzazione dei flussi di ingresso e uscita.
Configurazione LIFO a corridoio singolo
Nella configurazione LIFO (last in, first out) i canali sono accessibili da un solo lato: deposito e prelievo avvengono dalla stessa testata. L’ultima unità di carico introdotta è quindi la prima a essere prelevata. È la soluzione a maggiore densità, perché richiede una sola corsia di lavoro, ed è indicata per prodotti non deperibili, per lo stoccaggio di grandi lotti omogenei e per i buffer di produzione, dove l’ordine di rotazione non è un vincolo.
Configurazione FIFO a doppio corridoio
Nella configurazione FIFO (first in, first out) i canali sono attraversabili e serviti da due corsie contrapposte: l’ingresso merce avviene da un lato, l’uscita dall’altro. La prima unità di carico introdotta è la prima a essere prelevata. È la configurazione richiesta quando la rotazione del prodotto è vincolata da scadenza, lotto o tracciabilità — tipicamente nel food & beverage, nel farmaceutico e nella chimica — e quando si vuole separare fisicamente il flusso di ricevimento da quello di spedizione, riducendo le interferenze tra le due aree.
Selezione della logica operativa
Nei sistemi progettati con doppio accesso la logica di lavoro è selezionabile dal sistema di controllo e può essere differenziata per canale o per zona del magazzino, consentendo di gestire nello stesso impianto referenze con requisiti di rotazione diversi.
Quando scegliere un sistema con satellite
01
Alta densità di stoccaggio
I sistemi con satellite sono progettati per massimizzare la capacità di stoccaggio all’interno di superfici limitate, sfruttando in modo efficiente profondità e altezza del magazzino. L’eliminazione dei corridoi interni ai blocchi di scaffalature consente di:
- aumentare significativamente il numero di pallet installabili
- ottimizzare la saturazione volumetrica del magazzino
- ridurre gli spazi destinati alla movimentazione
- mantenere elevata affidabilità operativa anche ad alta intensità di stoccaggio

02
Automazione progressiva
La tecnologia satellite consente di sviluppare percorsi di automazione modulari e scalabili, adattabili all’evoluzione dei flussi logistici e delle esigenze produttive. I sistemi semi-automatici rappresentano spesso il primo step verso configurazioni completamente automatizzate, permettendo alle aziende di:
- incrementare gradualmente il livello di automazione
- mantenere elevata flessibilità operativa
- contenere l’impatto sulle infrastrutture esistenti
- pianificare future espansioni in funzione della crescita dei flussi
03
Efficienza dei flussi
Automatizzando le movimentazioni all’interno dei canali di stoccaggio, i sistemi con satellite riducono il numero di missioni dei carrelli elevatori e ottimizzano i tempi di deposito e prelievo. Gli operatori lavorano esclusivamente nelle aree di testata, con benefici concreti in termini di:
- continuità operativa
- controllo dei flussi logistici
- sicurezza nelle attività di movimentazione
- riduzione delle percorrenze interne e delle congestioni

Tecnologie satellite proprietarie
L-SOLE. Satellite ultra-compatto per l’ottimizzazione della densità di stoccaggio
L-SOLE rappresenta l’evoluzione delle tecnologie satellitari Logaut per sistemi ad alta densità. Progettato per velocizzare le operazioni di deposito e prelievo all’interno dei canali multiprofondità, L-SOLE integra una struttura ultra-compatta con altezza di soli 105 mm, tra le più ridotte disponibili sul mercato.
Le dimensioni contenute del satellite consentono di aumentare il numero di livelli di carico installabili all’interno del magazzino, migliorando lo sfruttamento verticale e ottimizzando il volume disponibile. La riduzione degli ingombri permette inoltre di semplificare le strutture di alloggiamento dei canali, contribuendo a contenere pesi strutturali e costi complessivi dell’impianto.

L-SAT. Satellite semi-automatico per sistemi drive-in ad alta densità
L-SAT è la soluzione semi-automatica Logaut progettata per la gestione intensiva di magazzini drive-in e multiprofondità. Il satellite opera autonomamente all’interno dei canali di stoccaggio movimentando le unità di carico fino alla posizione assegnata, mentre il trasferimento tra i diversi canali avviene tramite un normale carrello elevatore.
La soluzione nasce per aumentare la densità di stoccaggio e migliorare la produttività operativa senza introdurre infrastrutture automatizzate complesse. L-SAT consente infatti di ridurre sensibilmente le movimentazioni manuali all’interno delle scaffalature, limitando l’accesso dei carrelli nei tunnel di stoccaggio e aumentando sicurezza, velocità operativa e continuità dei flussi.


Warehouse Engineering è il magazine Modulblok dedicato alla cultura industriale dell’intralogistica contemporanea, uno spazio editoriale che nasce per leggere e interpretare le trasformazioni in atto nei sistemi di magazzino. Attraverso contenuti tecnici, analisi di scenario e contributi qualificati, il magazine approfondisce tecnologie, modelli operativi e competenze che stanno ridefinendo il ruolo della logistica nei processi industriali e distributivi. L’obiettivo è fornire una chiave di lettura strutturata, capace di connettere evoluzione tecnologica e progettazione dei sistemi.
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