Non solo un anniversario. Un ringraziamento.
Nel 1976 Modulblok era un’officina in Friuli. Oggi progettiamo magazzini autoportanti e sistemi automatici che muovono decine di migliaia di referenze. In mezzo ci sono cinquant’anni di progetti, di cantieri finiti in tempo e di problemi risolti insieme.
Nessuno di questi anni lo abbiamo attraversato da soli.
Per questo il 16 ottobre ad Amaro non organizziamo una celebrazione aziendale, ma una giornata con le persone che hanno reso possibile tutto questo.
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Perché la tua risposta è importante
Per garantire un accreditamento ordinato e sicuro il giorno dell’evento, è indispensabile conoscere in anticipo il numero esatto delle persone presenti. Lo stesso dato ci consente di organizzare l’accoglienza, la visita allo stabilimento e il servizio in sala. Ti chiediamo di seguire le istruzioni fino all’invio del QR code alla tua casella di posta elettronica.
Il tuo pass di ingresso
Al termine della registrazione riceverai via email il pass personale con QR code. Sarà sufficiente mostrarlo dal telefono al momento dell’arrivo: il nostro staff lo verificherà in pochi istanti, senza necessità di consultare liste né di attendere in coda.
L’Evento
Il programma della serata
17:00 — 18:30 · Open Factory
Apertura straordinaria del sito produttivo, riservata alle famiglie dei collaboratori, alle Autorità, alla stampa e ai partner istituzionali. Un’occasione per attraversare i reparti in cui il lavoro di Modulblok prende forma ogni giorno.
18:30 · Accoglienza e interventi
Accoglienza degli ospiti e avvio della serata dedicata ai cinquant’anni dell’azienda, con gli interventi della Proprietà, dell’Amministratore Delegato e delle Autorità presenti.
19:30 · Cena di Gala del 50° Anniversario
La serata prosegue a tavola, insieme a chi ha condiviso questo percorso.

Il Gruppo
La prima volta in cui tutto è iniziato
Ogni storia industriale ha un punto di origine. Non un impianto o una tecnologia, ma un’idea condivisa e la fiducia necessaria per trasformarla in realtà. In questa prima puntata, il Presidente Mauro Savio ripercorre le origini di Modulblok e racconta il ruolo delle persone nella costruzione di competenze, metodo e visione. Perché ogni risultato nasce sempre da qualcuno che, per la prima volta, decide di crederci.
La Responsabilità
La prima volta in cui l’energia ha guardato al futuro
L’installazione del primo impianto fotovoltaico nello stabilimento rappresenta una delle tappe che hanno segnato l’evoluzione industriale dell’azienda. Attraverso il racconto del Direttore di Stabilimento Igor Battaglia, questa “prima volta” diventa il simbolo di un approccio che guarda oltre l’efficienza produttiva, integrando innovazione tecnologica, responsabilità ambientale e visione di lungo periodo.
La Prestazione
La prima volta in cui la qualità è diventata un metodo
Ci sono momenti in cui un modo di lavorare si trasforma in un sistema condiviso. Roberto Menazzi racconta il percorso che ha portato Modulblok a ottenere la sua prima certificazione di qualità e il significato che questa scelta ha avuto per l’organizzazione. Non un semplice requisito formale, ma l’inizio di un metodo fondato sulla misurazione, sul miglioramento continuo e sulla volontà di crescere mantenendo standard sempre più elevati.
La Visione
La prima volta in cui il cambiamento ha avuto un nuovo volto
Nel 1991, quando la presenza femminile nei reparti produttivi era ancora un’eccezione, Modulblok sceglie di guardare oltre gli schemi. Francesca entra in azienda come prima donna in produzione, aprendo una strada che racconta una cultura aziendale capace di evolvere prima dei tempi. Oggi ripercorre quell’esperienza e il percorso che l’ha portata dall’officina all’area qualità e pianificazione, testimoniando come il cambiamento più autentico nasca sempre dalle persone.
La Competenza
La prima volta in cui il magazzino è diventato struttura
Ci sono momenti in cui un prodotto smette di essere un componente e diventa parte dell’edificio. Nel 1991 Modulblok realizza il suo primo magazzino autoportante: l’Amministratore Delegato Andrea Peressi racconta cosa ha significato imparare a ingegnerizzare in modo diverso. Non una scaffalatura più grande, ma un cambio di ruolo: da azienda che costruisce scaffalature ad azienda che progetta e consegna sistemi logistici. Perché ingegnerizzare la soluzione del cliente non è fabbricare: richiede visione, calcolo, prove di laboratorio e analisi dei dati. E ogni progetto resta una sfida che l’azienda sceglie di darsi.
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