23 Gennaio 2026
Valutare la sostenibilità della filiera: come Modulblok costruisce valore attraverso la Supply Chain

Negli ultimi anni la sostenibilità è diventata una delle leve più decisive per la competitività industriale. Per un’azienda come Modulblok, che opera nel cuore della logistica e della manifattura metalmeccanica, la sostenibilità non è un eserccizio di comunicazione, ma un fattore strutturale di crescita, affidabilità e posizionamento sul mercato.
In questo scenario, già nel 2025 Modulblok ha avviato una valutazione avanzata della sostenibilità della propria supply chain, adottando un modello scientificamente fondato, coerente con i principi ESG (Environmental, Social, Governance) e allineato ai più recenti orientamenti normativi europei.
Sebbene la direttiva europea CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) renderà progressivamente obbligatoria la rendicontazione di sostenibilità per un numero sempre più ampio di imprese a partire dal 2026–2027, Modulblok ha scelto di muoversi in anticipo, avviando volontariamente il proprio percorso strutturato di analisi ESG, con l’obiettivo di pubblicare il primo Bilancio di Sostenibilità nel 2027 in conformità alla standard VSME.
Gli obiettivi: trasformare la filiera in un asset strategico
L’iniziativa non nasce con l’intento di introdurre meccanismi rigidi di qualificazione dei fornitori, ma con una finalità più profonda: costruire una mappa oggettiva degli impatti e dei rischi della filiera, integrandola nel governo industriale dell’azienda.
Gli obiettivi principali sono stati:
- comprendere dove si generano gli impatti ambientali e sociali più rilevanti lungo il ciclo di vita del prodotto;
- valutare l’esposizione del business a rischi ambientali, sociali e reputazionali;
- dotare Modulblok di una base decisionale solida per orientare in modo consapevole le future politiche di approvvigionamento.
In sintesi: rendere la sostenibilità una leva strategica di crescita industriale.
La metodologia: rigore scientifico e approccio proporzionato
L’analisi è stata costruita secondo il principio della doppia materialità:
- inside-out: gli impatti delle attività di Modulblok su ambiente e società;
- outside-in: i fattori ESG esterni che influenzano rischi, costi, continuità operativa e reputazione dell’azienda.
Il modello metodologico è stato sviluppato in coerenza con la CSRD e con lo standard VSME per le PMI, consentendo di mantenere elevato il livello di robustezza scientifica senza perdere coerenza con la dimensione aziendale.
Gli strumenti principali utilizzati:
- analisi strutturata dei dati interni di acquisto;
- questionario ESG proprietario, ispirato agli standard ESRS, somministrato ai fornitori tramite piattaforma digitale;
- integrazione di fonti pubbliche e database ufficiali;
- proxy settoriali e benchmark per garantire comparabilità e solidità statistica dei risultati.
Dal dato all’azione: KPI lungo il ciclo di vita del prodotto
Per collegare la valutazione ESG ai processi industriali reali, Modulblok ha integrato l’analisi della spesa con una mappatura semplificata LCA (Life Cycle Assessment), individuando sei fasi chiave della catena del valore:
- Approvvigionamento materie prime
- Trasformazione e lavorazione dell’acciaio
- Trattamenti superficiali
- Assemblaggio e logistica interna
- Packaging e distribuzione
- Uso e fine vita del prodotto
Per ciascuna fase sono stati definiti KPI ambientali, sociali e di governance, oggi pienamente integrati nel sistema di monitoraggio della filiera.
I risultati: esempi di eccellenza nella filiera Modulblok

L’analisi ha consentito di identificare con chiarezza numerosi partner di filiera con performance ESG particolarmente solide, a conferma della qualità e dell’affidabilità dell’ecosistema industriale di Modulblok.
Tra questi emergono, ad esempio:
- operatori del settore siderurgico con elevato utilizzo di materiale riciclato, certificazioni di sostenibilità riconosciute a livello internazionale e sistemi di governance trasparenti;
- fornitori del settore utensili e materiali tecnici con rendicontazione ESG strutturata, certificazioni ambientali e di sicurezza e significative quote di energia da fonti rinnovabili;
- aziende specializzate nei trattamenti superficiali con sistemi certificati per qualità, ambiente e sicurezza e programmi concreti di riduzione delle emissioni.
Questi esempi confermano come una filiera selezionata con criteri industriali rigorosi possa diventare un vero moltiplicatore di valore anche sul piano della sostenibilità.
Le prospettive: governare la filiera del futuro
Il percorso avviato rappresenta solo il primo passo verso un sistema di governo ESG sempre più integrato nella strategia aziendale.
Le principali direttrici di sviluppo includono:
- integrazione progressiva dei criteri ESG nei processi di acquisto;
- programmi di engagement mirati con i fornitori;
- rafforzamento della tracciabilità ESG lungo tutta la filiera, inclusi i fornitori indiretti;
- perfezionamento della Policy ESG della Supply Chain;
- pieno allineamento ai requisiti della rendicontazione CSRD.
Una leva strutturale per la crescita di Modulblok
Per Modulblok, la sostenibilità della supply chain non è un vincolo, ma una leva competitiva, industriale e reputazionale.
È nella qualità della filiera che si costruisce la solidità del business di domani: più resiliente, più affidabile, più orientato al valore nel lungo periodo.
La supply chain rappresenta uno dei pilasti fondamentali sui quali Modulblok sta costruendo la propria strategia ESG