Modul Life: l’Università entra in fabbrica

Pubblicato il 14 aprile 2016

Modul Life

Modulblok, negli ultimi anni, ha sempre saputo farsi portatrice di Pensiero alternativo orientato alla frantumazione dei paradigmi mentali più scontati, a partire dai temi della sicurezza “attiva” in fabbrica; per passare poi attraverso l’apertura degli stabilimenti alle famiglie dei dipendenti; fino all’attività di riscrittura dei processi aziendali dove mettere al centro la figura del Dipendente e del Lavoratore correttamente responsabilizzato. Oggi l’Azienda continua a interrogarsi, e da queste premesse, con un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Studi Umanistici (DiSU) dell’Università di Trieste ha elaborato, e assieme promosso un progetto che, per molti e importanti aspetti, assume il carattere della sfida e intende portare i saperi umanistici nel luogo probabilmente più lontano – per linguaggi, cultura professionale, organizzazione e finalità – dalle humanities: l’azienda. Le convinzioni di fondo sono che la presunta inconciliabilità di questi due mondi sia in realtà uno stereotipo non solo superabile, ma che può e deve essere decostruito e derubricato, e che il loro incontro rappresenti un’opportunità per ambedue le prospettive; più nel dettaglio, l’iniziativa è mossa dalle seguenti convinzioni e finalità:  In primo luogo si rivendica che il ruolo riconosciuto alla cultura umanistica nei sistemi educativi – la formazione del pensiero critico, la creatività, la capacità di analisi, ecc. – si dia in qualsiasi contesto, e quindi anche nel contesto della nostra Azienda, e che esso possa essere sostenuto, e proposto. – Da ciò deriva una messa in discussione del paradigma dominante, che vede la formazione aziendale totalmente assorbita dalla cultura dell’utile e del profitto e, dunque, piegata alla funzionalità degli apprendimenti. Tale pensiero non è errato, ma è di certo pericolosamente incompleto. La proposta, in via sperimentale, è stata strutturata dal prof. Matteo Cornacchia, ricercatore di Pedagogia generale e sociale presso il dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste e l’Azienda. E’ stato predisposto un programma di 6 incontri tematici accomunati dall’approccio narrativo e riflessivo  e, successivamente, presentato ai 130 dipendenti di Modulblok (impiegati e operai) attraverso una fase di engagement in azienda, durata due giornate, nel corso delle quali le maestranze, riunite in gruppi di 20 persone e in orario lavoro, hanno potuto conoscere tutti i dettagli della proposta. I 6 incontri (da marzo ad aprile) sono stati programmati in orario post-lavorativo (dalle 17.30 alle 19.30) e la partecipazione è stata resa libera; al termine della fase di engagement hanno dato adesione al progetto circa 70 dipendenti (30 nella sede di Pagnacco, e 40 nella sede di Amaro). L’elevato numero di partecipanti, andato ben oltre le aspettative dei ricercatori e del management aziendale, ha costretto a “duplicare” il programma, che sarà dunque presentato nelle due sedi in date diverse. Tutta l’esperienza formativa verrà documentata con fotografie e diari ed è previsto un incontro conclusivo di restituzione per una riflessione congiunta (Università-Azienda) sulle dinamiche soggettive e interpersonali che la proposta sarà riuscita a muovere nella sua articolazione complessiva.
Il progetto, un vero e proprio percorso nella conoscenza, sta riscuotendo un grande successo ed entusiasmo in Azienda da parte del personale coinvolto e dell’A.D. Mauro Savio che dice: “scoprire una grande volontà di sapere all’interno della propria Azienda è la più grande ambizione di un imprenditore”.

Il Professore Racconta

Rassegna Stampa Modul Life

L’entusiasmo interno all’azienda ha suscitato la curiosità della carta stampata e non solo…..

A seguire l’articolo pubblicato su lastampa.it

Fine turno, entra in fabbrica l’università

Non aggiornamento professionale, ma “humanities”. Dalla psicologia alla storia, in un’azienda friulana operai e impiegati a lezione con i docenti di Trieste
Ore 17,30, fine dell’orario di lavoro. Fra scaffalature multicolori che paiono la scenografia di uno spettacolo teatrale, un docente di linguistica italiana legge pagine di Volponi, Bianciardi, Primo Levi, Ottieri a un pubblico di «colletti bianchi», ingegneri e impiegati della Modulblock, fabbrica friulana di scaffalature industriali, con due stabilimenti in zona e 130 addetti. Siamo nella sede di Pagnacco, ma in altri giorni qualcosa di simile accade a Amaro, dove la maggioranza dell’uditorio …continua
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Anche il quotidiano Il Piccolo di Trieste e il Messaggero Veneto di Udine dedicano articoli su Modul Life:
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La RAI dedica un intero servizio:

ModulLife è anche su Realtà Industriale, la rivista di Confindustria:
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